Sentiero Matilde, lungo l’Appennino Tosco-Emiliano

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Escursioni da Ciano d’Enza fino a San Pellegrino in Alpe: una camminata da grandi emozioni lungo il sentiero Matilde!

Oggi Sharewood consiglia il sentiero Matilde, intitolato alla contessa Matilde di Canossa, una delle figure più influenti dell’Italia medievale.

E’ un lungo percorso escursionistico, all’incirca 80 km, che s’inerpica dalle colline reggiane fino a raggiungere il confine che separa Emilia e Toscana.

Venite con Sharewood per vivere grandi emozioni immersi nella natura e nella storia del Medioevo italiano.

Primo Passo del sentiero Matilde: i Resti del Castello di Canossa

sentiero matilde

Si parte dalla stazione ferroviaria di Ciano d’Enza, incamminandosi poi tra i paesaggi dei calanchi e dei blocchi rocciosi su cui si potranno ammirare i castelli di Canossa e Rossena, rocca molto scarna ed essenziale eretta nell’ XI secolo sopra una rupe d’origine vulcanica.

Incamminandosi più avanti, il paesaggio si fa più boscoso, favorendo notevolmente l’escursione.

Secondo Passo: le Numerose Case Torri

sentiero matilde

Lasciati alle spalle i castelli e i calanchi, i boschi accolgono favorevolmente i vostri passi, offrendovi un riparo e un’atmosfera fuori dal mondo. Lungo il cammino fanno la loro comparsa le sobrie ed eleganti case-torri, fino ad arrivare al paese di Casina, dove si nota il profilo delle alte torri del castello di Sarzano, punto strategico dell’antica linea difensiva medievale.

 

Terzo Passo: i resti del castello di Carpineti

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Lasciato alle spalle Casina, si procede per sentieri dolci e piacevoli, tra borghi antichi e panorami da togliere il fiato, fino ad intravedere la pietra di Bismantova.

Proseguendo, si arriva alla pieve di S. Donnino, dove nasce il torrente Tresinaro, da lì a poco si arriva con una piccola salita fino all’antico borgo medievale di Carpineti, in un’atmosfera fantasy tra torrioni e mura antiche, uno dei luoghi preferiti di Matilde di Canossa.

Quarto Passo: la pieve di S. Maria Assunta di Toano

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Si scende poi costeggiando il corso del fiume Secchia, per poi risalire per una mulattiera che porta alla pieve di Santa Maria Assunta di Toano, uno dei più antichi edifici in stile romanico della zona.

Quinto Passo: le fonti di Quarto nel greto del torrente Dolo

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Dalla pieve, si scende agevolmente per il torrente Dolo, costeggiandolo poi in salita fino alle sorgenti di Quara, sorgenti d’acqua solforosa e salata.

Sesto Passo: l’antico ospizio e il santuario di San Pellegrino in Alpe

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Dopo la risalita dei fianchi della valle del Dolo, s’incontrano la diga di Fontanaluccia, qui il paesaggio si fa alpestre, con faggi e conifere. Passato Roncadello, si arriva al Parco del Frignano. Dalla Chiesetta di S. Geminiamo, si attraversa una bellissima zona di prati fino ad arrivare in Toscana, con una bella vista sulle Alpi Apuane.

Seguendo un viottolo di sassi, si arriva facilmente a San Pellegrino in Alpe, fine del nostro viaggio, dove potrete ammirare un panorama mozzafiato sulla valle.